Whatsapp per fare marketing? Perché no!

Whatsapp non è solo messaggini, notifiche fastidiose e gruppi con decine di amici. È soprattutto un’app da 800 milioni di utenti attivi (e ripetiamo: attivi) in tutto il mondo: solo per fare un paragone, sul mobile Whatsapp batte persino Facebook, che ne registra qualcuno (pochi) in meno.

Insomma, in un Paese come il nostro dove le cifre della diffusione dei dispositivi mobili (l’abbiamo visto qui) sono tra le più elevate al mondo, è impossibile non tener conto di uno strumento come Whatsapp. E infatti piccole, medie e grandi aziende stanno cominciando a sfruttarne il potenziale per le proprie campagne di marketing.

Per esempio, NinjaMarketing ha recentemente raccolto una serie di interessanti case history sull’argomento. Tra queste, c’è la storia di Elisa, parrucchiera, che ci racconta come nel Whatsapp marketing a pagare sia soprattutto la personalizzazione e la scelta attenta del target a cui rivolgersi:

“Crei un gruppo in cui i clienti sono frutto di una scelta targettizzata specifica e definita, nel mio caso il gruppo ” colore” o il gruppo “piega” e quando vuoi fare un regalo anziché inviare massivamente sms a tutto il tuo database scegli testo, promozione e immagine in base all’esigenza di quel determinato cliente e sei certo di fare cosa gradita. Es.: cara amica in esclusiva per te una colorazione omaggio se ti prenoti entro 1 settimana. Lei prenota contenta perché le hai dato valore rispondendo ad una sua specifica esigenza, che risulta diverso dallo scrivere “mercoledì e giovedì sconto 20%”. Lei viene in salone, riceve un regalo e allo stesso tempo usufruirà di un servizio a pagamento (la piega in questo caso), quindi per te è un doppio successo. Lei sarà contenta che hai pensato “proprio a lei”. E lo stesso puoi fare per qualsiasi altra promozione mirata”.

L’ostacolo principale in questo tipo di comunicazione è che può risultare difficile convincere i propri clienti a fornire il proprio numero di cellulare a un’azienda: la paura dello spam è sempre dietro l’angolo. Ci sono però delle strade da seguire per convincerli. Le ha raccontate Dario Ciricì, esperto di web marketing, in un’intervista a Millionaire:

È fondamentale dare in cambio un benefit (uno sconto, un invito esclusivo, la possibilità di ricevere un prodotto personalizzato e gratuito). Il passo successivo si chiama Broadcast. Si tratta della possibilità di creare gruppi lista con i quali inviare ai partecipanti info, news, offerte. Molti i vantaggi per l’azienda. Una campagna su WhatsApp costa meno (rispetto a iniziative di sms marketing), dà feedback immediati e offre la possibilità di avere avere uno storico di conversazioni. Per avere successo occorre segmentare il più possibile le liste d’invio e inviare messaggi che facciano leva sulle caratteristiche dei clienti: età, zona di residenza, acquisti precedenti…

 

(Photo Credit: downloadsource.fr on Flickr)

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