“Sono diventato milionario a 22 anni grazie a 3 abitudini mentali”

Si chiama Tucker Hughes, si è laureato a 20 anni e due anni dopo è diventato milionario:

“Negli ultimi 12 mesi”, racconta, “ho realizzato un milione di dollari di commissioni, in uno dei settori più competitivi del pianeta, dove i competitor in genere hanno almeno il doppio dei miei anni […]. Ho viaggiato in più di 50 Paesi, completato 13 triathlon e ho una vita estremamente felice e stimolante”.

Non è stato tutto sempre rose e fiori per il giovanotto californiano: racconta infatti quanto i primi mesi di lavoro nel settore immobiliare siano stati “brutali”, con una mole di lavoro inimmaginabile. Per sostenere quei ritmi e avere successo, il neo milionario ha messo in atto una serie di strategie psicologiche e mentali, di cui ha parlato di recente su Entrepreneur.

Eccone quattro.

Investi in te stesso

“L’investimento più sicuro che abbia mai fatto è stato quello nel mio futuro”. Bisogna quindi aggiornarsi sempre, imparare cose nuove:

“Non devi semplicemente essere un maestro nel tuo campo, hai invece bisogno di diventare una specie di genio tutto-fare, in grado di parlare con competenza di diversi argomenti, come la finanza, la politica o persino lo sport: respira conoscenza come fosse aria e metti davanti a tutto il resto il desiderio di imparare”.

Per fare questo, le tecniche proposte sono tre: leggi almeno per 30 minuti al giorno, ascolta i podcast più rilevanti, cerca dei mentori che ti sappiano guidare.

Riduci la fatica di decidere

In una puntata del noto show The Big Bang Theory il brillante fisico Sheldon Cooper decide di evitare tutte le decisioni marginali (cosa prendere al ristorante o quanto rasarsi), lasciando decidere a un lancio di dati. A quanto pare il sistema funziona: “L’attenzione è una risorsa limitata e può finire per strozzare la produttività”, spiega Hughes. Ecco perché è necessario preservare la propria potenza mentale per le decisioni più importanti: “Io so cosa indosserò per andare al lavoro e cosa mangerò a colazione per ogni giorno della prossima settimana. E tu?”.

Pensa in grande

Secondo Hughes, è un metodo infallibile:

“Scrivere i propri obiettivi a uno, cinque e dieci anni, in maniera tale che siano visibili ogni giorno. Io leggo i miei nel primo secondo in cui sono sveglio. Ora chiediti: cosa accadrebbe se riuscissi a completare i miei obiettivi a 10 anni in appena 12 mesi?”.

Puntare a obiettivi troppo bassi rischia di trascinarti troppo in basso, mentre occorrono molta diligenza e un’accurata pianificazione per spingere i propri limiti più in là.

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