Social Network per aziende: cosa fare in 4 passi

Social network per azienda: meglio la qualità o la quantità? È una questione che si trascina da anni, quasi peggio dell’uovo e della gallina. Gli ultimi sviluppi sembrano in ogni caso propendere verso una propensione alla qualità: questo vale per Facebook, ma anche per Google.

L’ultimo a dirlo, in ordine di tempo, è stato Jerry Daykin – esperto di marketing digitale, collaboratore di Oreo e Milka (solo per citarne due) – che ha scritto una breve guida sul Guardian che punta proprio in questa direzione: quando si parla di social network, la qualità batte sempre la quantità.

1. Meno è più

Quando un’azienda ha un budget contenuto, è conveniente produrre pochi contenuti, ma con una qualità molto elevata: meglio condividere uno o due post superlativi ogni mese, piuttosto che pubblicare contenuti scialbi ogni ora. Secondo Daykin, sui social network, è bene stabilire in anticipo quanto possiamo permetterci di spendere e quali obiettivi ci siamo posti. E quindi regolarsi di conseguenza. Il discorso vale soprattutto per Facebook: se c’è un’audience potenziale di decine di milioni di persone, vogliamo che ogni post condiviso sia davvero memorabile. Questo richiede tempo, creatività e attenzione: tutte caratteristiche che poco si sposano con la quantità.

Ogni brand fa storia a sé, è chiaro. Ma la regola è: meglio puntare sulla qualità.

2. Ripensare i video

Lo ripeteremo fino alla noia: i video online sono LO strumento di marketing più interessante del momento, per tutta una serie di ragioni che abbiamo approfondito altrove.

Daykin nel suo intervento sottolinea un ulteriore aspetto: il cambiamento della fruizione di filmati sui social network. Su Facebook, in particolare, dove i video partono in automatico e senza audio: in questo modo, è più semplice raggiungere gli utenti; e però bisogna catturarne l’attenzione in maniera immediata, nei primi secondi del video. E consiglia un piccolo accorgimento: inserire il brand all’inizio del filmato.

Approfondisci: Video online: come lo streaming sta rimpiazzando la tv

3. Scegli i professionisti

Ora che abbiamo capito quanto conta la qualità nei social network, bisogna fare un passo in più: per avere contenuti eccezionali, bisogna fissare un budget importante. Non ci si può affidare all’improvvisazione: esistono professionisti del social media management e per avere successo bisogna affidarsi a loro.

L’alternativa può essere ricorrere ai cosiddetti influencer: personalità già affermate nell’ambiente social, che è possibile coinvolgere nella propria digital strategy Per fare un esempio: i Jackal, videomaker napoletani, oggi sponsorizzano brand affermati (Smart, Huawei, etc.), dopo aver consolidato la propria presenza online.

4. Occhio ai (troppi) dati

È utile comprendere gli interessi e l’interazione che fan e consumatori manifestano sui social network; ma seguire pedissequamente dati e statistiche di questo tipo, può condurre molto lontano dai propri obiettivi. In ultima analisi, un eccesso di report sugli utenti, può far perdere di vista gli obiettivi del brand. Per usare bene i social network occorre trovare un equilibrio tra il proprio messaggio e l’interesse dei follower.

Una traduzione completa dell’intervento di Daykin è disponibile al link: http://blog.startupitalia.eu/social-media-less-is-more/

(Photo Credit: Alan Reeves on Flickr)

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