SEO 2016: cosa e quanto cambierà con l’anno nuovo?

Caro amico, ti scrivo…in ottica SEO, però: con un pizzico di local e attenzione alle voice search. Nell’anno che verrà, l’ottimizzazione per i motori di ricerca avrà ancora il suo ruolo. Un ruolo che – lo abbiamo visto negli ultimi mesi – qualcuno vede ridimensionato, altri (come noi) mutato radicalmente.

Quello che è certo è che il SEO non è un insieme di regole stabilite a priori e immutabili: si tratta di un “organismo” in continua evoluzione. E sarà così anche nel 2016: tutti i cambiamenti a cui andremo incontro nell’anno nuovo, non sono altro che conferme di dinamiche già in atto, che vedranno la propria definitiva affermazione.

A spiegarci i mutamenti in atto, ci pensa Business 2 Community.

Mobile è meglio

Lo avevamo spiegato già a maggio, ma sarà sempre di più un punto fondamentale delle strategie di web marketing: l’ottimizzazione per i dispositivi mobili è indispensabile. Uno degli ultimi aggiornamenti di Google, il cosiddetto ‘mobilegeddon’, andava proprio in questa precisa direzione. D’altronde non è difficile da comprendere: anche in Italia, possiamo assistere ogni giorno alla progressiva diffusione di smartphone e tablet, utilizzati come strumento principale per accedere a Internet da circa 17 milioni di italiani.

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Nel 2014, ci ricorda B2C, il numero di ricerche su Google da mobile ha superato quelle da desktop. Il 2016 sarà l’anno del definitivo sorpasso di tutte le query per tutti i motori di ricerca presenti su Internet.
Cosa bisogna fare per agguantare questo trend? Il primo passo, ovviamente, è di ottimizzare il proprio sito web aziendale secondo un layout che sia navigabile e leggibile anche su mobile.

Stay Local

Il 50% dei consumatori che ha effettuato una ricerca locale dallo smartphone e il 34% di chi l’ha effettuata da computer o tablet ha poi visitato un negozio entro un giorno. Il 64% dei consumatori locali utilizza le informazioni dei motori di ricerca per trovare un negozio vicino a casa. Repetita iuvant.

B2C aggiunge un ulteriore dato a queste statistiche: il 72% dei consumatori che ha utilizzato lo smartphone per ricercare informazioni in loco, si è poi recato in un negozio a non più di 8 km da casa.

Il local SEO rivestirà un ruolo ancora più importante nel 2016. Per questo occorre prendere tutti gli accorgimenti necessari. Innanzitutto, gli indirizzi di negozi, uffici, sedi legali (precisi, coerenti, senza ambiguità). Ci sono poi degli strumenti ad hoc per questo tipo di ottimizzazione: Google+ e Google My Business, su tutti. Occhio anche alle recensioni.

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Stay Vocal

Quello delle ricerche vocali è un trend non ancora pienamente sviluppato, ma che secondo B2C potrebbe decollare definitivamente nel 2016. E questo cambierà molto il nostro lavoro sul SEO.

Vediamo un esempio.

Pensiamo a come Google Now, Siri e Cortano stanno cambiando la nostra vita. Quando effettuiamo le ricerca digitando un testo sulla tastiera, in genere cerchiamo di contenere il numero di parole al minimo indispensabile. Se per esempio abbiamo bisogno di un pullover, scriviamo su Google “negozio d’abbigliamento” e clicchiamo sull’indirizzo più vicino a noi. Con la ricerca vocale, invece, siamo portati a formare frasi complete; per esempio: “Dov’è il negozio d’abbigliamento più vicino a me?”.

I pronomi interrogativi, secondo B2C, influenzeranno i risultati dei motori di ricerca nell’immediato futuro, dal momento che le ricerche vocali diventeranno sempre più diffuse (anche perché sono più veloci delle ricerche testuali). Il consiglio è quello di creare testi ottimizzati per il SEO che siano più simili al linguaggio naturale, con keyword sempre più specifiche, che cercano di entrare “nella mente” del consumatore, per anticipare le sue richieste.

(Photo Credit: Vincent Brown on Flickr)

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