Lavoro: quali saranno le professioni più in voga tra 10 anni?

Il mondo cambia a una velocità inimmaginabile. Una nuova tecnologia è già obsoleta nel giro di pochi anni e questo sta modificando tutti gli aspetti della nostra vita. Compreso il lavoro.

“Negli ultimi due secoli, abbiamo visto due cambiamenti significativi nel mondo del lavoro globale. Prima sono stati ridotti i lavoratori del settore agricolo e successivamente quelli del manifatturiero. Ora, le macchine sostituiranno gli uomini anche nel terzo settore e soprattutto tra i colletti bianchi delle grandi aziende”, spiega Graeme Codrington, di professione futurologo.

Un futurologo, ovviamente, non è un mago, né un divinatore. Semplicemente è uno studioso che cerca di leggere il presente, cercando di capirne i trend e prevederne gli esiti futuri.

FastCompany ha raccolto il parere di questi professionisti in un articolo molto interessante sul futuro del lavoro e dell’economia in genere. Non si tratta di un semplice esercizio di stile o curiosità: comprendere i trend del presente, il senso e la direzione, può aiutare a capire il mondo in cui viviamo, a fare scelte importanti per la nostra professione o la nostra attività imprenditoriale.

Come cambierà quindi il lavoro nel 2025? Il sito americano ha elencato una serie di mestieri che scompariranno, insieme ai nuovi che passeranno alla ribalta. Ecco una selezione.

Intermediari finanziari e avvocati

La creazione di algoritmi computazionali sempre più elaborati ed efficaci sta mettendo in crisi il lavoro di intermediari finanziari e dipendenti bancari nel settore commerciale. Allo stesso modo, saranno probabilmente obsoleti gli avvocati e i consulenti in ambito ingegneristico. Secondo Codrington, “ogni professione che ha a che fare principalmente con la gestione delle informazioni sarà rimpiazzata da algoritmi e intelligenze artificiali”.

Manager del lavoro

Secondo i futurologi, il lavoro sarà sempre più spezzettato nel prossimo decennio e praticamente tutte le aziende e i privati assumeranno persone “on demand”: quando, cioè, ce ne sarà bisogno, per periodi limitati. Ecco che per emergere nella concorrenza agguerrita che verrà a crearsi, i lavoratori avranno bisogno di tutta una serie di nuove capacità, correlate all’auto-promozione, al marketing di se stessi, come al miglioramento costante delle proprie capacità. Ecco che nascerà una nuova professione: il “coach” del proprio personal brand, che si occuperà di gestire tutti questi aspetti.

Truppe di terra

Secondo Codrington, il numero di soldati sarà ridotto drasticamente. Almeno per quanto riguarda le truppe di prima linea:

“L’esercito degli Stati Uniti sarà all’avanguardia, ma sarà presto seguito da altre forze armate molto avanzate tecnologicamente, come Cina, Russia e Israele: le truppe al fronte, in prima linea, saranno sostituite da robot, droni e altre macchine combattenti. Le guerre saranno combattute da remoto”.

Allo stesso tempo, questo creerà un nuovo tipo di lavoro, impiegando progettisti di robot e piloti di droni.

Agricoltori urbani

Un altro futurologo interpellato, Joe Tankersley, ha invece ipotizzato un possibile lavoro in controtendenza con quanto detto finora: l’agricoltore urbano. Sempre più persone sono consapevoli dell’impatto distruttivo sull’ambiente dell’agricoltura di tipo industriale. E allo stesso tempo, mentre crescono gli spazi urbani, si riducono le aree destinate alla coltivazione. Sta nascendo quindi una nuova professione, l’agricoltore di città: “L’agricoltura urbana sta diventando una piccola ma significativa parte della catena alimentare umana: ecco che il numero di piccoli agricoltori continuerà ad aumentare”.

Allo stesso tempo, incrementerà il numero di professionisti che aiuteranno i principianti e gli amatori a costruirsi il proprio spazio agricolo in città.

(Photo Credit: Luke Jones on Flickr)

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