Il Social Commerce: la nuova frontiera delle vendite online

Social Commerce: il commercio elettronico si trasferirà sulle piattaforme di social network. Non del tutto. E non in tempi brevi. Ma l’ultima tendenza delle vendite online sembra essere proprio questa. Almeno secondo StartupItalia, che ha dedicato un’analisi al settore, mettendo insieme tre elementi che nel prossimo futuro potrebbero amalgamarsi sempre di più: Social Media, eCommerce e mobile.

Più di una piattaforma ha già iniziato la propria marcia nel settore, implementando nuove funzionalità e strumenti (dello shopping su Facebook, avevamo accennato qui):

“Facebook ha mosso più di un passo”, scrive Paolo Fiore su StartupItalia. “E, come al solito, in più direzioni. Oltre a introdurre il tasto ‘compra’, con Shopify ha dato ai marchi la possibilità di trasformare la propria pagina in un mini-sito di e-commerce. Con Messenger ha aperto al trasferimento di denaro tramite Visa o Mastercard”. E all’interno del gruppo, anche il social fotografico Instagram ha aperto un canale diretto di acquisto, con la possibilità per le aziende di pubblicare contenuti sponsorizzati.

Il principale concorrente di Facebook non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione:

“Anche Twitter ha attivato il pulsante ‘buy’. L’attenzione al mondo del mobile payment trova la sua personificazione in Jack Dorsey: dal 5 ottobre è CEO sia di Twitter che di Square (piattaforma online che offre servizi finanziari alle imprese)”.

Anche altri si sono lanciati nel settore del Social Commerce. Secondo una recente ricerca pubblicata sul Wall Street Journal, circa la metà degli utenti di Pinterest – altro social per immagini – dichiarano che la piattaforma li aiuta a trovare oggetti che desiderano comprare. In più, il 30% degli intervistati ha dichiarato di aver comprato qualcosa online dopo averlo visto su Pinterest, mentre il 32% ha effettuato un acquisto in negozio.

Google, invece, sta ancora studiando l’approccio giusto. YouTube, però, ha recentemente testato “TrueView for shopping” per i regali natalizi: una lista di prodotti, sovrapposta ai video promozionali caricati sul social, che consente agli utenti di cliccare per comprare l’oggetto desiderato.

Al momento, il Social Commerce non sembra essere una priorità per Google. Però ci sono numeri che non si possono ignorare: secondo una ricerca Ipsos MediaCT di qualche mese fa, il 26% dei consumatori dichiarava di aver visto un video per trovare idee regalo, mentre il 22% diceva che l’avrebbe fatto di lì a breve, per le vacanze natalizie.

Funzionerà?

Anche se i numeri citati finora sembrano incoraggianti, c’è chi dubita del successo del Social Commerce. Almeno nell’immediato.

GlobalWebIndex ha diffuso una ricerca sui possibili utenti interessati: solo il 9% degli intervistati userebbe il tasto ‘compra’ su Facebook; il 12% su Twitter, il 13% su Pinterest e il 14% su Instagram. Come fa notare Fiore, però, anche il solo 10%, per una piattaforma come Facebook, rappresenta un mercato da centinaia di milioni di persone. E infatti per il 2016, il Social Commerce è previsto in crescita del 38%. Una crescita che probabilmente prenderà piede insieme alla diffusione costante del mobile.

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