Come vestirsi in ufficio: una guida pratica

Prepararsi per un colloquio o andare tutti i giorni in ufficio: fare una buona impressione è essenziale. Sempre. E per fare una buona impressione, occorre anche sapere come vestirsi: meglio casual o classico? Meglio sportivo o elegante? Ovviamente il dress code dipende anche dal tipo di ambiente che si instaura in ufficio e dal tipo di lavoro che si svolge, ma è possibile stilare alcune regole generali, che possono essere utili a chi non vuole risultare fuori posto.

Mallory Schlossberg, di Business Insider, ha parlato con alcuni startupper e consulenti d’immagine per carpire dei consigli utili su come vestirsi sul luogo di lavoro. Eccoli.

Va bene essere casual, però…

A volte si pensa che vestire ‘casual’ in ufficio significhi dimostrare che si è disinteressati del proprio aspetto: assolutamente no. Meglio sempre moderare: il frac può essere eccessivo, d’accordo; ma anche la tuta forse lo è.

Regolati in base al settore

Mettere jeans e camicia può andare bene se lavori dietro una scrivania tutto il giorno; se sei a contatto con il pubblico forse no. Nel mondo della finanza, in genere, bisogna essere classici ed eleganti; in un’agenzia di comunicazione, si può essere più sportivi (però dipende anche dal prestigio del luogo).

Qual è lo scopo dei tuoi vestiti?

I leggings sono adatti allo yoga; il frac alle cerimonie e ai ricevimenti in ristorante; la camicia può andare bene al lavoro (ma anche no, se fai l’idraulico). Il punto è: ogni capo ha la propria destinazione, il proprio scopo. Meglio non confondere troppo gli ambiti.

Non sei Zuckerberg…

Se non sei un multimiliardario proprietario di una delle società più famose al mondo, è meglio evitare di indossare felpe con il cappuccio. Fortemente sconsigliate anche le calzature con infradito.

Anche la tecnologia conta

L’ambiente delle “startup” tecnologiche ha reso il posto di lavoro meno formale. L’abbigliamento, in questo contesto, deve essere soprattutto versatile: pronto sia per una giornata in ufficio, ma che permetta (con poche trasformazioni) di essere pronti per un evento serale non programmato.

Va bene essere rilassati, però…

Però, consiglia Business Insider, è meglio non essere “that guy”, quel tipo…e accompagna l’espressione con un’immagine piuttosto significativa:

Don't be "that guy"

Una foto vale più di mille parole.

Un vestito corto? Meglio evitare.

Anche in questo caso, un immagine vale più di mille parole:

Vestito corto

Mettici un po’ d’impegno

Una volta, dicono gli esperti contattati, le persone ci mettevano più impegno a prepararsi per andare al lavoro: ora, pare che non interessi più a nessuno e ci si mette la prima cosa che capita. Meglio, soprattutto quando si hanno delle responsabilità, riprendere le vecchie abitudini e prepararsi al meglio possibile. (In genere, questo aiuta anche l’autostima: e non fa mai male).

Essere unici

Per farsi notare, soprattutto quando ci sono colloqui o meeting importanti, è meglio osare un po’ (senza strafare), che adeguarsi a una massa grigia e informe: questo trasmette sicurezza di sé. Su BI si fa l’esempio di donne importanti come Marissa Mayer e Michell Obama: donne potenti, intelligenti e di successo, senza aver paura di essere se stesse (anche nell’abbigliamento).

(Photo Credit: Morgan on Flickr)

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