3 lezioni sul successo e leadership insegnate dai papà

I papà possono essere dei grandi maestri di vita e, se s’impegnano molto, anche di business: ecco alcune lezioni sul successo e leadership dai genitori degli imprenditori.

In occasione della festa del papà, ci siamo chiesti: quali sono le lezioni di business che possiamo trarre dai nostri genitori? C’è chi ha avuto la fortuna di avere come padre un imprenditore di successo, come Brad Shorr e Joseph Carr, entrambi stimati businessman americani, che oggi ricordano il valore delle lezioni su successo e leadership che i loro papà hanno condiviso con loro.

Eccone alcune.

1. Dai l’esempio

Puoi spiegare alle persone qualunque cosa, puoi insegnargli tutto con le parole, spremendoti le meningi per cercare modi sempre nuovi di ripetere lo stesso insegnamento: molto spesso non funzionerà, perché è necessario dare l’esempio. Alle parole devono seguire le tue azioni. Le persone – che siano esse figli, familiari o dipendenti di un’azienda – ti rispetteranno per questo, ma soprattutto ti imiteranno. “Mio padre era sempre il primo ad arrivare in ufficio e l’ultimo ad andare via”, racconta Carr. “Se c’era un lavoro da fare, era sempre il primo a offrirsi volontario e a consigliare gli altri per aiutarli”.

2. Non decidere se sei in preda alle emozioni

Prendere delle decisioni importanti sulla base di un’emozione del momento può risultare controproducente: è facile arrabbiarsi, è facile sragionare; molto più difficile è fare un passo indietro, guardando la situazione con chiarezza e lucidità. Un papà insegna che prima di risolvere con successo un problema, bisogna sedersi e ragionare, a volte anche a lungo, cercando di capire quali sono le conseguenze delle nostre scelte anche sul lungo periodo.

3. Diventa un negoziatore perfetto

Va bene essere dei gentiluomini, ma non bisogna confondere questo aspetto con l’essere troppo morbidi: un negoziatore deve saper essere duro, essere convinto dei propri mezzi e delle proprie ragioni e portarli avanti fino in fondo. “Mio padre non era incline a lasciare che qualcun altro fosse migliore di lui nella negoziazione”, racconta Shorr, “anche se a volte questo significava abbandonare la trattativa a metà o, al contrario, tenere duro quando tutti gli altri si erano già arresi. Applicando questo modo di fare nel corso degli anni, mio padre è riuscito a vincere un po’ di più in certe situazioni e a perdere un po’ meno in altre. Col passare del tempo, questi piccoli – e a volte grandi – successi gli hanno permesso di accumulare un grande vantaggio sui suoi competitor”.

4. Racconta una bella storia

Le favole della buona notte sono forse una pratica in disuso. Eppure il mondo va avanti con le storie ben raccontate: anche il mondo delle imprese. Quando si costruisce il successo di un marchio, è bene comprendere che le persone non sono interessate solo ai prodotti e ai prezzi, ma anche alla storia che c’è dietro un’impresa e i suoi fondatori. Allo stesso modo, è necessario imparare ad ascoltare una storia: ascoltare quello che amici, clienti, colleghi e familiari hanno da raccontare è la strada principale per dimostrare di essere una persona (o un’azienda) attenta e autentica.

(Photo Credit: fairuz othman on Flickr)

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